C’è posto anche per i sogni!

Mr. Brainwash, Every Day Life – Follow Your Dreams (Keith Haring), 2017

Oggi una Donna del Dopo ha raggiunto un traguardo importante, ha realizzato un sogno che se ne stava li stretto in un angolo. Di colpo la matassa di negatività che l’ha condotta esattamente dov’è adesso ha iniziato a districarsi, un sorriso le ha riempito il viso di felicità, ed anche se dietro di lei rimangono molte cose da risolvere, si è delineata nella sua mente, l’idea che forse il destino l’ha condotta a questo giorno.

A 40 anni Mary torna sui banchi di scuola. Molti anni fa’ il primo episodio di violenza, Mary era una ragazza giovane di 20 anni, studentessa all’università di talento, incontra un ragazzo più grande di lei, uno di quelli della “famiglia bene”, ben vestito, sempre gentile, o almeno così le pareva, che la riempiva di regali. A poco a poco lui l’ha convinta che potevano convivere e che questo non avrebbe influito sul suo progetto di laurearsi, ma le cose poi non sono andate esattamente come lei le aveva sognate, dopo poche settimane di convivenza, l’università per Mary non era più’ importante, perché tentare di sopravvivere era diventato il suo quotidiano.

Inizialmente lui la metteva in angolo e le urlava contro fino a sfinirla, non capiva cosa stesse succedendo, lui era stato sempre gentile con lei, era si un tipo nervoso ma con gli altri, poi piano piano, man mano che Mary tentava di uscire da quell’angolo, lui diventa più violento, fino a che un giorno la spinge a terra e la prende a calci. “Non si è più fermato” mi dice Mary ogni volta era sempre peggio, spesso mi mostrava il coltello da cucina per farmi capire che avrebbe potuto usarlo. Mary vagava per la sua vita pensando di essere invisibile, invisibile a se stessa, il trauma era così forte che nemmeno il suo corpo le sembrava avesse una sua consistenza. Non si vedeva in quell’orrore, così lo cancellava dalla sua mente e dal corpo, staccandosi da se stessa.

“una volta mi ha picchiato forte la testa contro la porcellana del water ho perso i sensi, ero talmente frastornata che sono rimasta sul pavimento per ore, lui ovviamente si è scusato dopo, dicendo che se non mi fossi comportata male non sarebbe successo.”

Quel giorno Mary ha capito che sarebbe morta in quella casa, di nascosto ha iniziato ad escogitare una via d’uscita, ha atteso pazientemente, giorno dopo giorno, calci dopo calci, che lui si dovesse assentare per lavoro, ha fatto le sue valigie e con una macchina piena di ferite è scappata. Ha fatto tabula rasa pensando che bastasse allontanarsi per guarire, ma al volante della sua auto ha pianto ogni notte per anni, non capendo che aveva bisogno di aiuto per uscirne veramente. Gli anni sono passati e nella vita di Mary ancora molte cose sono andate storte, è come se il fantasma di quella prima violenza non l’avesse mai abbandonata, ha permesso ad altri di ferirla ancora, fino a che non ha detto “NO”.

Quel “NO” lo ha cullato dentro di se per anni senza veramente capire cosa avrebbe significato per lei, quel “NO” ha dovuto costruirlo secondo dopo secondo nella sua mente, perché Mary fino a quel basta era ancora quella “ragazza senza corpo” che vagava per la sua vita cercando di capire cosa le fosse successo. Poi ha pronunciato la parola “Violenza” ed ha sentito dopo molto tempo i suoi piedi sul pavimento. Caramagna dice in un aforisma “A volte la mia mente è un filo troppo sottile per tenere in equilibrio tutta questa realtà.” in quel momento Mary aveva trovato al chiave.

Oggi 31-07-2020 Mary ha ufficializzato la sua iscrizione all’università, oggi in un caldo venerdì di Luglio chiude un cerchio, il suo corpo le ha detto che era felice, perché prima ancora di realizzare che lo aveva fatto sul serio, le sue braccia si sono alzate verso l’alto, volevano parlare e dirle “abbiamo vinto.”

Vieni a trovarmi sulla mia pagina Facebook

Senza categoria

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: