La Famiglia

Ho una immagine nitida del nostro amore, del nostro essere come sorelle, su quelle scale bianche sedute a giocare, mentre le nostre mamme si abbracciavano in confidenze intime di due amiche per sempre, noi crescevamo. Da questo ricordo, assieme a molti altri, io ho costruito la mia idea di famiglia, era chiaro che l’unica cosa che ci avrebbe sempre unite, non era un cognome o delle mura, ma un intreccio di destini dei quali ancora non sapevamo nulla. La tua mamma era una “ragazza madre” e il tuo papà non si è mai chiesto chi eri, quando quell’angelo che ti abbracciava la notte ti ha lasciata sola, il tuo cammino ha iniziato a piegarsi, troppo il dolore, troppa l’assenza. La mia mamma voleva che tu fossi mia sorella, ma al tempo fosti affidata ai tuo cari nonni, che nulla hanno potuto per colmare, se pur con tantissimo amore, tutto quello che ti si muoveva dentro. Ti ho persa, ma mai ho mai sentito che tu fossi veramente lontana da me. Mai ti ho giudicata, mai ho sentito che avevi la responsabilità di quello che ti è successo dopo, anzi mi sentivo in colpa perché ero troppo piccola per aiutarti. Quel filo aggrovigliato della tua vita ti ha condotta a delle tragiche esperienze, quando la vita si accanisce sembra che lo voglia far bene. Lungo il cammino che ti ha fatta spezzare, da figlia sei diventata madre, questo ciclo al quale noi assistevamo su quelle scale, che ancora non comprendevamo, ti ha resa forte. Hai dovuto affidare e affidarti per ritrovarti, ma lo hai fatto, con grande sacrificio. Lei ti è mancata, ma non hai mai mollato e un giorno hai potuto chiudere un cerchio, quello di madre e figlia riabbracciando la tua stella. Io ero li e ti sognavo spesso, mi interrogavo su come tutto questo mi avrebbe avvicinata a te, un giorno l’ho capito. Mi hai insegnato che la famiglia è un atto d’amore. Il mio ruolo nella tua vita e nella mia si è andato così delineando, avrei permesso ad altri bambini di ritrovare la loro mamma, così ho deciso che qualunque cosa sarebbe successa io ci sarei stata ad accogliere.

Spesso si hanno le idee confuse, su cosa sia un affido famigliare e quali siano le modalità in cui si svolge, la natura di questo intervento è temporanea e l’obiettivo è sempre quello, ove possibile, di far ricongiungere il bambino con i suoi genitori. La famiglia che accoglie, deve agevolare e contribuire al ricongiungimento dove c’è ne sono i requisiti. Se pur è vero che spesso le cose non funzionano bene, che non tutti gli assistenti sociali svolgono il loro lavoro con professionalità, la macchina giuridica si incastra nelle maglie degli interessi personali o delle lungaggini burocratiche, quella dell’affido famigliare è una risorsa molto importante per il territorio. Ho accolto storie che ti piegavano il cuore, ho visto occhi di piccoli che cercavano una guida, ho conosciuto persone che il loro lavoro sapevano farlo bene e con il cuore. Siate degli alberi con radici forti e con rami grandi, per abbracciare intorno a voi, chi ne ha bisogno.

Se un albero dovesse scrivere la propria autobiografia, questa non sarebbe troppo dissimile da quella di una famiglia umana.
Khalil Gibran

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