La storia di Rossella

8 maggio una mamma speciale

Rossella mi scrive solo una frase, breve, poche righe ma che racchiudono in se una volontà forte, quella di urlare libertà. Rossella ha cancellato quell’uomo che la umiliava, si strappa di dosso una pelle graffiata, che trascinava nel mondo con paura, ora si sente libera, ha indossato un nuovo vestito che cammina con lei e la sua voglia di vivere. “Mi sento bene con me stessa”, parole che possono sembrare banali perché le usiamo per esprimere diversi moti interiori, parole che sulla storia di Rossella invece solcano una lunga e dura conquista.

“Devi imparare dov’è il tuo dolore. Devi scavare fino in fondo e trovare la ferita, e se il suo peso è troppo terribile da sopportare, devi gridarlo, devi urlare per chiedere aiuto.”

Jane Hamilton

Quanto è difficile chiedere aiuto lo sappiamo bene, però per tutte noi e per Rossella manca sempre un pezzettino, quello che ci fa dire ora ho avuto giustizia. Si perché mentre le nostre vicende si perdono nei tribunali, tra i giudizi della gente, noi andiamo avanti.

Per te Rossella


Impotente
 
Rabbia
Nevrosi
Vuoi scagliare tutto
Contro il niente
Attesa.

Rossella aveva solo 15 anni quando ha conosciuto il suo tormento, amore le era sembrato, ma come può essere diverso in quell’età in cui dovremmo conoscere solo le farfalle nello stomaco quando vedi lui passeggiare per il paese. I figli sono arrivati presto e con loro sono entrate nella vita di Rossella le dipendenze.

Chi sa quante volte Rossella ha pensato e provato a salvare quel compagno che amava, che le aveva fatto mettere al mondo la cosa più importate per lei, i suoi figli, ma con il crescere dei suoi tentativi d’amore crescevano le aggressioni, le violenze.

“Ho sempre sopportato”

“Ho sempre coperto tutto i lividi, una volta ha provato a soffocarmi”

Voleva salvare la famiglia Rossella calpestando il suo corpo, la sua identità, la sua dignità di donna, due figli uno con problemi cognitivi, come poteva una ragazza così giovane farcela da sola. Provate a chiederle perché sei rimasta voi che siete al sicuro dentro mure solide. Eppure Rossella ha detto basta e il prezzo è stato altissimo, i suoi figli sono in una struttura e lei lotta per averli di nuovo con se.

Per giudicare basta poco, per essere Rossella serve coraggio, ad una mamma speciale che lotta per i suoi figli.

Vieni a trovarmi sulla mia pagina Facebook

Senza categoria

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: