la nidiata del Pettirosso

Madame Butterfly, Nagasaky Giappone inizio del XX secolo, la voce di una grande artista Maria Callas si sente per casa di stanza in stanza e io spesso mi perdo in questa lunga poesia di Puccini.

Di Madame Butterfly pochi conoscono la sua tragedia, forse perchè ci sembra un eco lontano ma così non è, se ci avvicinassimo a lei rimarremmo colpiti dalla sua quasi infantile purezza d’amore, la sua consumata speranza, la delusione, l’amarezza, poesie del cuore che tutte portiamo con noi. Oggi sarebbe la nostra più cara amica a cui da tempo cerchiamo di “aprire gli occhi”, che sproniamo ad uscire per cancellare la traccia di un lui che non tornerà, che non l’hai mai amata abbastanza. O anche una di quelle vite al limite delle strade, che spesso mi straziano con i loro occhi, perché di loro nemmeno noi donne ci curiamo, pensiamo che non abbiano sentimenti, ma anche loro qualche volta come noi ripongono male la loro fiducia.

Il tenente Pinkerton della marina degli Stati Uniti sposa Cio-cio-san una geisha appena quindicenne che la legge gli permette di poter ripudiare se vorrà. La stessa legge del giudizio che oggi riserviamo a quelle donne senza diritto d’amore sulle strade. Subito dopo il matrimonio Pinkerton torna in patria lasciando da sola la sua sposa, ma le fa una promessa:

`O Butterfly
piccina mogliettina,
tornerò colle rose
alla stagion serena
quando fa la nidiata il pettirosso.”
[calma e convinta si sdraia per terra]
Tornerà.

In questa promessa, ho sentito tutta la tragedia della piccola Cio-cio-san, perchè lei ne rimane aggrappata, e invano aspetta, quante noi hanno aspettato e piangono, la domenica, il giorno del pranzo in famiglia, al rientro da una serata con le amiche quando il vuoto comunque non si è colmato. Ma dove, io sento più in profondità che si consuma la tragedia di Madame Butterfly è quando la promessa viene infranta e lei dice a se stessa che forse in America il pettirosso non fa il nido ogni anno.

Mi lascia sempre aperta una domanda questa grande poesia in musica, come riconosciamo l’amore? domanda questa a cui non ho intenzione di rispondere, molti ci vendono un siero di verità sotto forma di corsi di auto-consapevolezza, la nostra vicina giura di aver letto da qualche parte i 5 passi, solo una cosa ora la so chiaramente, l’amore non è violenza.

Cosa succede a Madama Butterfly lasciate che sia Puccini a raccontarvelo.

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